Con le proteine vegetali si vive più a lungo...ANCHE SE LA DIETA VEGANA NON GIOVA AL CERVELLO

Chi segue una dieta basata più sulle proteine vegetali che su quelle animali vive più a lungo. In una ricerca condotta dal National Cancer Center di Tokyo sono stati analizzati i dati di quasi 71 mila persone di mezza età, seguite per due decenni. Durante lo studio sono morte più di 12 mila
persone, di cui circa 5 mila per cancro e quasi altrettante per problemi cardiovascolari; tra queste, le persone che introducevano poche proteine vegetali erano il 13% più numerose di quelle che ne consumavano di più (16% se si considerano solo quelle decedute per cause cardiovascolari). I ricercatori hanno notato anche che sostituire appena il 4% della carne trasformata con fonti
proteiche vegetali riduceva, nel periodo considerato, del 46% il rischio di morte per qualsiasi causa e del 50% quello per cancro. Però seguire una dieta esclusivamente vegetale rischia di
peggiorare l’assunzione alimentare, già bassa, di un nutriente essenziale coinvolto nella salute del cervello, la colina. A mettere in guardia è la nutrizionista britannica Emma Derbyshire, che in un articolo sull’autorevole British Medical Journal illustra i rischi della dieta vegetariana e soprattutto vegana (dunque priva non solo di carne ma anche di prodotti di derivazione animale come uova e latticini, che costituiscono fonti primarie di colina assieme a manzo, pollo e pesce). I vegani
devono assumere - spesso - alimenti vegetali contenenti colina sia pur in maniera non molto ricca, come noci, fagioli, verdure crucifere (broccoli, verze, cavoli e simili).