Influenza: è ora del vaccino

L'immunizzazione va eseguita entro dicembre: basta una singola iniezione per proteggersi dai principali virus circolanti in questa stagione. Per alcune persone la vaccinazione è talmente opportuna da essere gratuita.

L'influenza vera e propria è tipica dell’inverno inoltrato, ma per difendersene a dovere è bene predisporsi per tempo con la vaccinazione, che va eseguita entro la fine di dicembre.
È una pratica semplice, efficace e innocua, che suscita però ricorrenti interrogativi.

Uno stile di vita sano basta per evitare l'influenza?
No. Permette di rafforzare le difese immunitarie e quindi di lottare meglio contro certe infezioni. Anche lavarsi le mani e attenersi a buone norme igieniche sono pratiche utili, ma tutto ciò non mette al riparo dall’influenza.

La vaccinazione antinfluenzale va ripetuta ogni anno?
Sì, perché l’immunità prodotta dal vaccino dura circa sei mesi, e perché i virus (che sono di due tipi principali, A e B, ma si differenziano in molteplici ceppi) mutano ogni stagione: i vaccini contengono quelli di cui si prevede la maggior circolazione.

Quali tipi di vaccino antinfluenzale sono disponibili in Italia?
• Vaccini influenzali inattivati, in cui il virus è stato ucciso. In Italia sono disponibili vaccini antinfluenzali trivalenti, che contengono due virus di tipo A e uno di tipo B, e vaccini quadrivalenti, con due virus di tipo A e due di tipo B. Alcuni vaccini trivalenti sono adiuvati con squalene, che potenzia la risposta immunitaria alla vaccinazione: sono indicati per i soggetti con più di 64 anni e per quelli poco sensibili al vaccino.
• Vaccino influenzale vivo attenuato quadrivalente da somministrare con spray intranasale, per persone di età compresa tra 2 e 59 anni. I virus sono trattati in maniera tale che non causino influenza e si replichino solo nella mucosa nasale, non nel tratto respiratorio inferiore.

Per chi è raccomandata la vaccinazione antinfluenzale?
Per tutti i soggetti che desiderano evitare di contrarre l’influenza e che non abbiano controindicazioni. La vaccinazione viene offerta gratuitamente ad alcune categorie di
persone per le quali è particolarmente raccomandata.

Se si è già avuta la malattia, si può essere vaccinati lo stesso?
Sì: si avrà un aumento della risposta immunitaria, senza aumentato rischio di effetti collaterali.

I pazienti con ridotta risposta immunitaria possono vaccinarsi?
Sì, anzi per loro la vaccinazione è gratuita. Il vaccino infatti non contiene virus viventi, bensì soltanto ‘pezzi’ di virus.

I pazienti con malattie autoimmuni possono effettuare la vaccinazione?
È bene che sia fatta una attenta valutazione caso per caso, da parte dello specialista che ha in cura il paziente.

Il vaccino antinfluenzale si può somministrare insieme ad altri?
Sì, perché non interferisce con la risposta immune a questi. Le iniezioni devono però esser fatte in siti differenti, e sotto controllo medico.

C'è il rischio di contrarre l'influenza dal vaccino stesso?
Il vaccino può causare lievi effetti collaterali con una sintomatologia simile a quella dell’influenza, ma molto meno marcata.

A chi rivolgersi per la vaccinazione?
Lo stabilisce ogni Regione e Provincia autonoma: in genere i Servizi di vaccinazione delle ASL, gli ambulatori dei medici di base e quelli dei pediatri di libera scelta.

Come si somministra il vaccino?
Per via intramuscolare nella parte alta esterna del braccio; nei bambini fino ai 2 anni la sede raccomandata è la faccia anteriore-laterale della coscia.
Una dose è sufficiente; solo per i bambini al di sotto dei 9 anni di età, mai vaccinati in precedenza, sono opportune due dosi, da somministrare a distanza di almeno quattro settimane l’una dall’altra.

L'efficacia del vaccino è immediata?            
No. Occorrono da una a due settimane circa prima che l’organismo sviluppi le difese immunitarie in maniera ottimale. Se durante queste due settimane si viene contagiati, è possibile ammalarsi di influenza.