Un bambino che ha la febbre alta va coperto?

Un bambino con un rialzo termico, a maggior ragione se alto, deve essere non coperto ma casomai svestito: questo lo aiuterà a disperdere il calore in eccesso. Potrà indossare indumenti leggeri, e solo se ha i brividi o si lamenta di avere freddo può essere coperto, ma con una
coperta sottile o un lenzuolo: vestiti o coperte pesanti impedirebbero al corpo di raffreddarsi in maniera naturale. Anche la temperatura della stanza deve essere un po’ più bassa del solito. Il bambino non deve stare necessariamente a letto: basta che sia a riposo in qualunque posto confortevole della casa.
Altrettanto da evitare sono rimedi della nonna come le spugnature di aceto o di alcool e la borsa dell’acqua fredda sulla fronte: al limite si possono effettuare spugnature con acqua tiepida.
Così pure non bisogna forzare il bambino a mangiare se non ha appetito, mentre è molto importante mantenere una buona idratazione, offrendogli spesso da bere - anche in piccole quantità - acqua, camomilla, spremute, succhi: con la febbre, infatti, la richiesta di liquidi dell’organismo aumenta, e la disidratazione è uno dei pericoli maggiori per i piccoli.
Altra cosa da non fare è somministrare farmaci antipiretici (che abbassano la temperatura) prima che la febbre raggiunga i 38 gradi e se non c’è uno stato di malessere generale. Oltretutto ai bambini non deve mai essere dato un antipiretico comunissimo, l’acido acetilsalicilico, che sotto i 12 anni di età può indurre, in caso di influenza o varicella, una grave malattia detta sindrome di Reye: i farmaci indicati per gestire la febbre in età pediatrica, secondo i dosaggi prescritti dal pediatra, sono il paracetamolo o l’ibuprofene (quest’ultimo non sotto i tre mesi di vita e non in caso di varicella). Men che meno somministrare, senza prescrizione, gli antibiotici.